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I segni possono essere maschili o femminili ( divisione binaria)
Cardinali, fissi o mobili (ternaria)
Di fuoco, di terra, di aria, di acqua(quaternaria)

Per quanto riguarda la suddivisione binaria è facilmente intuibile perché a mano a mano che si procede dall’Ariete (il primo maschile) seguiranno alternativamente femminile e poi di nuovo maschile, per la qual cosa alla fine dei dodici segni ci troveremo i segni di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) e di aria ( Gemelli, Bilancia, Acquario) maschili, quelli di terra ( Toro Vergine, Capricorno) e di acqua (Cancro, Scorpione, Pesci)  femminili.

I maschili si considerano di solito più attivi ed estroversi, i femminili più sensibili e introspettivi.

La divisione ternaria ci dice che  ci sono quattro segni cardinali, che rappresentano l’inizio delle quattro stagioni: sono Ariete ( equinozio di primavera ) Cancro ( solstizio d’estate) Bilancia ( equinozio d’ autunno) e Capricorno  (solstizio d’ inverno) Sono segni che aprono le stagioni e come le stagioni, rappresentano le tappe di un percorso evolutivo simile alla stagione da loro rappresentata. Ad esempio la primavera è l’inizio, quindi la giovinezza, l’estate l’età matura, l’autunno rappresenta la tendenza a indebolirsi, l’inverno la vecchiaia. Ognuno di questi segni Cardinali ha, però, in sé, in rapporto alla propria stagione, vigore, azione, intraprendenza,  poi ogni dominatore del segno farà la differenza.

I quattro segni fissi sono Toro, Leone, Scorpione, Acquario e sono quelli in cui la stagione è già iniziata. I nati in questi periodi dell’anno si trovano al centro preciso della stagione, quindi risultano stabili, fissi, con un temperamento forte  e deciso, molto legati alle cose, spesso caparbi e risoluti.

I segni mobili sono Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci. Qui siamo alla fine della stagione, sta per iniziarne un’altra, per questo motivo i nati appartenenti a questi segni hanno un carattere più mutevole e accondiscendente. Si adattano facilmente molte volte sono incostanti e abbastanza indecisi. 

Tutto quello che ha colpito i miei occhi ….e ho cercato di renderlo visibile agli altri …

Ho amato scribacchiare fin da quando ero bambina, portavo sempre con me un quaderno e una penna e,  dovunque mi trovassi, prendevo appunti su ciò che mi colpiva in maniera particolare (cosa che faccio tuttora). Le idee che mi venivano in mente diventavano storie, liriche, racconti,  che poi leggevo alle mie sorelle e alle amiche che spesso li apprezzavano, talvolta  si commuovevano. Trovo, infatti, che in una storia debba esserci pathos: senza questo ingrediente un libro non desterà mai l’attenzione del lettore.

Qui sopra: una tazzina di caffè che ho fotografato quando mi è stata offerta da un barista gentile e simpatico.

Ho una passione per la prosa, ma amo anche la poesia….Trovo che quest’ultima dia delle sensazioni molto più intense e rapide.

Il mio pensiero attraversa gli anni
e lontano si perde
in un lembo d’argento
dove il tuo sguardo s’illumina
nel mare dei miei occhi.
Le tue mani sfiorano le mie
mentre una luce soffusa
filtra
dalle persiane del cielo…
Tu eri con me in quel mare
e sei ancora con me,
ora come allora
mentre il mio sguardo attraversa la vita. 

Maria Rosaria Balzerano (da ‘Scarabocchi Notturni’)

Case sul fiume acrilico 50/70
Case, barche, mare acrilico 50/70

Ho provato a dipingere su carta, su tela, su legno con colori vari, acquerello, olio, tempera, ma quello che preferisco è sicuramente l’acrilico

Anche un fiore è un panorama….

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Un rosa tea disegnata con pastello a carbocino.. a destra un portoncino a San Domenico Maggiore ( con acquerello)

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