Ho amato scribacchiare fin da quando ero bambina, portavo sempre con me un quaderno e una penna e, dovunque mi trovassi, prendevo appunti su ciò che mi colpiva in maniera particolare (cosa che faccio tuttora). Le idee che mi venivano in mente diventavano storie, liriche, racconti, che poi leggevo alle mie sorelle e alle amiche che spesso li apprezzavano, talvolta si commuovevano. Trovo, infatti, che in una storia debba esserci pathos: senza questo ingrediente un libro non desterà mai l’attenzione del lettore.
Qui sopra: una tazzina di caffè che ho fotografato quando mi è stata offerta da un barista gentile e simpatico.
Ho una passione per la prosa, ma amo anche la poesia….Trovo che quest’ultima dia delle sensazioni molto più intense e rapide.
Il mio pensiero attraversa gli anni
e lontano si perde
in un lembo d’argento
dove il tuo sguardo s’illumina
nel mare dei miei occhi.
Le tue mani sfiorano le mie
mentre una luce soffusa
filtra
dalle persiane del cielo…
Tu eri con me in quel mare
e sei ancora con me,
ora come allora
mentre il mio sguardo attraversa la vita.
Maria Rosaria Balzerano (da ‘Scarabocchi Notturni’)