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Astrologia

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Le qualità sono il caldo, il secco, il freddo e l’umido.

Il caldo è fonte di energia, attività, slancio verso l’esterno, impulso, rapidità, conquista.

Il freddo è l’opposto: è inerte, pesante e statico. Immobile e contratto, però fissa e conserva. Qui ci può essere il ripiegamento su se stesso, la sottomissione, la regressione, o la rinuncia.

L’umido è estensione e allargamento, indica distensione e duttilità, adattamento, moderazione e semplicità, addolcimento.

Il secco è ritrazione, restringimento, rigidità, indurimento e costrizione.  Limitante, porta  verso l’autodifesa, il rifiuto, la chiusura e l’inadattabilità.

Gli elementi  sono:

L’Acqua che è umida e fredda, ricettiva e passiva, rappresenta lo stato liquido, è soggetta alle impressioni che riceve. Corrisponde al temperamento linfatico (predominio dell’apparato digerente) condizione vegetativa, riposo, inerzia, sonno. Psicologicamente vengono esaltati memoria, ricordi e impressioni. A causa della rinuncia all’azione, ci si abbandona alla fantasia, all’immaginazione, al sogno ad occhi aperti.

L’Aria che è umida e calda rappresenta lo stato gassoso, fluido, volatile, leggero.  Comunica con tutti, è in libertà assoluta e perciò ha una continua diffusione ed espansione,   contatti, influenze. Caldo e umido assieme danno esuberanza e fertilità. Corrisponde al temperamento sanguigno (apparato respiratorio) una natura ricca che si apre con spontaneità all’ambiente. Psicologicamente è un espansivo sempre in movimento, che ha continui scambi e contatti e si adatta  e assimila facilmente, ha un carattere gioviale e giovanile.

Il Fuoco è secco e caldo:  rappresenta lo stato igneo, incandescente. Può dare aggressività, dominio, conquista, lotta,  affermazione personale.  Corrisponde al temperamento bilioso (apparato muscolare) dinamico e impegnato nella conquista. Psicologicamente è la realizzazione della passione tumultuosa, dell’ambizione di soddisfare il bisogno di affermazione e di potenza attraverso combattimento, conquista, lotta.

La Terra è secca e fredda: rappresenta lo stato solido, consistente e fisso, la concentrazione, la conservazione,  la fossilizzazione, la tendenza  a mantenere saldo il proprio status. Corrisponde al temperamento nervoso ( sistema nervoso) e quindi al  predominio delle funzioni psichiche. La natura è fragile, spesso ritirata dalla vita concreta.  Psicologicamente è selettiva e spesso vive in un mondo chiuso e complesso. La vita psichica è ricca e profonda.

Esistono anche tipi misti  (Sanguigno – biliosi = caldo) (Linfatico- nervosi = freddo)  (Linfatico – sanguigni =umido)    (Bilio – nervosi = secco)

Esempi nei vari campi di letterati, pittori, musicisti…:

I linfatici: Manzoni, Leonardo, Renoir, Schubert.

I Sanguigni: Balzac, Goldoni, Rossini.

I Biliosi: Zola, Alfieri, Verdi,Paganini.

I Nervosi: Leopardi, Modigliani,  Cezanne, Strawinsky.

Segno femminile, di Terra, Fisso (21 aprile – 20 maggio)

Non si può parlare del segno del Toro senza fare riferimento all’animale a cui si riferisce. Se osserviamo il  ‘pio’ bove come lo definì  iI Carducci, notiamo la sua forza e la sua lentezza. Il poeta addirittura per definirlo usa gli aggettivi mite, dolce, austero, lento. E così appare il nativo del Toro: forte e lento, ma la sua è una lentezza costruttiva, quella dell’antica massima latina ‘festina lente’ cioè  affrettati lentamente.

La velocità mentale, infatti, non è una sua prerogativa, ma non esiste  un’utilità pratica che si possa ricavare da questo tipo di  velocità. Il Toro non è certo un campione nell’afferrare velocemente i concetti, ma una volta che li ha fatti suoi, li conserva bene e ha la capacità di ricordare tutto meglio di chiunque altro. L’abitudine a memorizzare fa sì che il nativo del Toro conservi i segni delle impressioni ricevute, che possono riaffiorare, riportando il passato nel presente. Spesso viene definito un ‘ruminante psichico’ infatti le tracce conservate nella sua mente gli danno solidità, fissità, costanza e ostinazione. Psicologicamente potrebbe essere accostato alla fase orale di Freud durante la quale il bambino trova fonte di piacere  e nutrimento nell’attività della suzione e dell’introiezione, ovvero dell’ impossessarsi dell’oggetto attraverso l’introduzione orale. Tende ad assimilare, ingoiare, possedere, conservare e  godere la vita nel massimo del  piacere. Molto sensuale, è  solitamente amante del gusto, un gaudente, un po’ incline alla pinguedine.

Segno maschile, di Fuoco, Cardinale.
E’ governato da Marte, dio della guerra, infatti non c’è un vero Ariete che non sia un ‘guerriero’.
Secondo il mito è rappresentato dal montone dal Vello d’Oro[1].

E’ il simbolo della primavera, della rinascita, dello sprigionarsi delle forze della natura, l’erompere dei germogli, perciò rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo, il rinnovamento.
E’ impulsivo, energico, intrepido, attivo e dinamico, non indietreggia davanti a nulla, è coraggioso, a volte addirittura temerario, irrequieto e generoso.

I segni possono essere maschili o femminili ( divisione binaria)
Cardinali, fissi o mobili (ternaria)
Di fuoco, di terra, di aria, di acqua(quaternaria)

Per quanto riguarda la suddivisione binaria è facilmente intuibile perché a mano a mano che si procede dall’Ariete (il primo maschile) seguiranno alternativamente femminile e poi di nuovo maschile, per la qual cosa alla fine dei dodici segni ci troveremo i segni di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) e di aria ( Gemelli, Bilancia, Acquario) maschili, quelli di terra ( Toro Vergine, Capricorno) e di acqua (Cancro, Scorpione, Pesci)  femminili.

I maschili si considerano di solito più attivi ed estroversi, i femminili più sensibili e introspettivi.

La divisione ternaria ci dice che  ci sono quattro segni cardinali, che rappresentano l’inizio delle quattro stagioni: sono Ariete ( equinozio di primavera ) Cancro ( solstizio d’estate) Bilancia ( equinozio d’ autunno) e Capricorno  (solstizio d’ inverno) Sono segni che aprono le stagioni e come le stagioni, rappresentano le tappe di un percorso evolutivo simile alla stagione da loro rappresentata. Ad esempio la primavera è l’inizio, quindi la giovinezza, l’estate l’età matura, l’autunno rappresenta la tendenza a indebolirsi, l’inverno la vecchiaia. Ognuno di questi segni Cardinali ha, però, in sé, in rapporto alla propria stagione, vigore, azione, intraprendenza,  poi ogni dominatore del segno farà la differenza.

I quattro segni fissi sono Toro, Leone, Scorpione, Acquario e sono quelli in cui la stagione è già iniziata. I nati in questi periodi dell’anno si trovano al centro preciso della stagione, quindi risultano stabili, fissi, con un temperamento forte  e deciso, molto legati alle cose, spesso caparbi e risoluti.

I segni mobili sono Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci. Qui siamo alla fine della stagione, sta per iniziarne un’altra, per questo motivo i nati appartenenti a questi segni hanno un carattere più mutevole e accondiscendente. Si adattano facilmente molte volte sono incostanti e abbastanza indecisi. 

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