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Ballavamo sulle note di un lento….

tu mi stringevi dolcemente la vita

mentre mi scostavi i capelli dal viso…

I miei occhi, timidi e schivi,

si alzavano di tanto in tanto

a guardarti sorridere…

La musica finiva, ma non quella del cuore…

e noi continuavamo a ballare le note del lento

immersi in un vortice di sogno, speranza, desiderio…

La luna si affacciava dalle persiane del cielo

il tuo sguardo si posava sul mio viso

che attendeva imbarazzato un cenno, un messaggio

di te, di me, di noi…

Gli occhi chiedevano, inquieti

di leggere le parole sognate.

Le mani stupite ed impacciate

cercavano contatti,

si accarezzavano

assaporando il piacere dell’ unione…

e poi le labbra umide,

madide come fiori notturni roridi di rugiada benevola

navigavano lente verso il porto sicuro

in cui sostare a lungo….

il primo dolce indimenticabile incontro …

Poesia inedita

 Non mi nascondo dietro una finestra. 
Esco.
Il sole mi dà gioia, la luna mi fa compagnia, i giorni passano
con l'alternanza della luce e del buio e intanto
il tempo fugge, ma le finestre rimangono a vegliare,
come sentinelle,
il reciproco scambio delle sfere celesti.

Si potrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare una canzone, leggere una poesia, vedere un bel quadro e, se possibile, dire qualche parola ragionevole (Goethe)

Testo

Ecco delle simpatiche creazioni in feltro carine 🥰 per ogni occasione

Grucce colorate in feltro disegni e colori vari
….simpatiche e coloratissime …

Le qualità sono il caldo, il secco, il freddo e l’umido.

Il caldo è fonte di energia, attività, slancio verso l’esterno, impulso, rapidità, conquista.

Il freddo è l’opposto: è inerte, pesante e statico. Immobile e contratto, però fissa e conserva. Qui ci può essere il ripiegamento su se stesso, la sottomissione, la regressione, o la rinuncia.

L’umido è estensione e allargamento, indica distensione e duttilità, adattamento, moderazione e semplicità, addolcimento.

Il secco è ritrazione, restringimento, rigidità, indurimento e costrizione.  Limitante, porta  verso l’autodifesa, il rifiuto, la chiusura e l’inadattabilità.

Gli elementi  sono:

L’Acqua che è umida e fredda, ricettiva e passiva, rappresenta lo stato liquido, è soggetta alle impressioni che riceve. Corrisponde al temperamento linfatico (predominio dell’apparato digerente) condizione vegetativa, riposo, inerzia, sonno. Psicologicamente vengono esaltati memoria, ricordi e impressioni. A causa della rinuncia all’azione, ci si abbandona alla fantasia, all’immaginazione, al sogno ad occhi aperti.

L’Aria che è umida e calda rappresenta lo stato gassoso, fluido, volatile, leggero.  Comunica con tutti, è in libertà assoluta e perciò ha una continua diffusione ed espansione,   contatti, influenze. Caldo e umido assieme danno esuberanza e fertilità. Corrisponde al temperamento sanguigno (apparato respiratorio) una natura ricca che si apre con spontaneità all’ambiente. Psicologicamente è un espansivo sempre in movimento, che ha continui scambi e contatti e si adatta  e assimila facilmente, ha un carattere gioviale e giovanile.

Il Fuoco è secco e caldo:  rappresenta lo stato igneo, incandescente. Può dare aggressività, dominio, conquista, lotta,  affermazione personale.  Corrisponde al temperamento bilioso (apparato muscolare) dinamico e impegnato nella conquista. Psicologicamente è la realizzazione della passione tumultuosa, dell’ambizione di soddisfare il bisogno di affermazione e di potenza attraverso combattimento, conquista, lotta.

La Terra è secca e fredda: rappresenta lo stato solido, consistente e fisso, la concentrazione, la conservazione,  la fossilizzazione, la tendenza  a mantenere saldo il proprio status. Corrisponde al temperamento nervoso ( sistema nervoso) e quindi al  predominio delle funzioni psichiche. La natura è fragile, spesso ritirata dalla vita concreta.  Psicologicamente è selettiva e spesso vive in un mondo chiuso e complesso. La vita psichica è ricca e profonda.

Esistono anche tipi misti  (Sanguigno – biliosi = caldo) (Linfatico- nervosi = freddo)  (Linfatico – sanguigni =umido)    (Bilio – nervosi = secco)

Esempi nei vari campi di letterati, pittori, musicisti…:

I linfatici: Manzoni, Leonardo, Renoir, Schubert.

I Sanguigni: Balzac, Goldoni, Rossini.

I Biliosi: Zola, Alfieri, Verdi,Paganini.

I Nervosi: Leopardi, Modigliani,  Cezanne, Strawinsky.

Segno femminile, di Terra, Fisso (21 aprile – 20 maggio)

Non si può parlare del segno del Toro senza fare riferimento all’animale a cui si riferisce. Se osserviamo il  ‘pio’ bove come lo definì  iI Carducci, notiamo la sua forza e la sua lentezza. Il poeta addirittura per definirlo usa gli aggettivi mite, dolce, austero, lento. E così appare il nativo del Toro: forte e lento, ma la sua è una lentezza costruttiva, quella dell’antica massima latina ‘festina lente’ cioè  affrettati lentamente.

La velocità mentale, infatti, non è una sua prerogativa, ma non esiste  un’utilità pratica che si possa ricavare da questo tipo di  velocità. Il Toro non è certo un campione nell’afferrare velocemente i concetti, ma una volta che li ha fatti suoi, li conserva bene e ha la capacità di ricordare tutto meglio di chiunque altro. L’abitudine a memorizzare fa sì che il nativo del Toro conservi i segni delle impressioni ricevute, che possono riaffiorare, riportando il passato nel presente. Spesso viene definito un ‘ruminante psichico’ infatti le tracce conservate nella sua mente gli danno solidità, fissità, costanza e ostinazione. Psicologicamente potrebbe essere accostato alla fase orale di Freud durante la quale il bambino trova fonte di piacere  e nutrimento nell’attività della suzione e dell’introiezione, ovvero dell’ impossessarsi dell’oggetto attraverso l’introduzione orale. Tende ad assimilare, ingoiare, possedere, conservare e  godere la vita nel massimo del  piacere. Molto sensuale, è  solitamente amante del gusto, un gaudente, un po’ incline alla pinguedine.

Segno maschile, di Fuoco, Cardinale.
E’ governato da Marte, dio della guerra, infatti non c’è un vero Ariete che non sia un ‘guerriero’.
Secondo il mito è rappresentato dal montone dal Vello d’Oro[1].

E’ il simbolo della primavera, della rinascita, dello sprigionarsi delle forze della natura, l’erompere dei germogli, perciò rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo, il rinnovamento.
E’ impulsivo, energico, intrepido, attivo e dinamico, non indietreggia davanti a nulla, è coraggioso, a volte addirittura temerario, irrequieto e generoso.

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